Stress cronico, overload informativo, ritmi che accelerano a ogni trimestre.
E mentre le persone arrancano, le aziende spesso si limitano a contare i costi di assenteismo, turnover e mancanza di engagement.
Come se fossero effetti collaterali fastidiosi, ma in fondo inevitabili.
Come Business & Health Coach ti dico: non è così.
Il benessere non è solo questione privata.
Non è qualcosa che le persone devono sempre “gestire a casa loro”.
Perché il lavoro ha un peso enorme sul nostro stato fisico e mentale.
Di conseguenza, le aziende hanno un potere enorme e una responsabilità precisa.
Hanno il potere di scegliere che cosa alimentare: stress o energia, burnout o benessere.
Attraverso gli spazi in cui ci muoviamo, le modalità con cui lavoriamo, gli stili di leadership che promuoviamo, la cultura che scegliamo di far respirare ogni giorno.
Le aziende che avranno il coraggio di farlo non solo proteggeranno la salute delle persone, ma proteggeranno anche la sostenibilità del loro business.
Perché il malessere, esattamente come il benessere, è contagioso.
E non resta mai confinato solo alla sfera privata o alla scrivania di una persona in difficoltà.
Questo editoriale è stato pubblicato la prima volta nella Newsletter di RADICAL HR. Iscriviti per riceverla ogni settimana!




