Skip to main content

Oggi sono sempre di più le aziende che puntano sulla formazione per aumentare il proprio potenziale, spesso cercando anche vie di apprendimento alternative, come quella della learning experience. La formazione esperienziale, infatti, si focalizza sull’aspetto multisensoriale dell’apprendimento, aumentando le probabilità di potenziarlo e consolidarlo. 

La formazione aziendale include le attività e i processi che consentono alle organizzazioni di migliorare le competenze e conoscenze delle proprie persone, per renderle allineate con i propri obiettivi e per ottenere un vantaggio competitivo.

I vantaggi per persone e organizzazioni

In generale, il Corporate Learning copre un’ampia gamma di attività, come corsi di formazione, workshop, sessioni di coaching e altro ancora. Sviluppare attività di corporate learning risulta vantaggioso sia per l’azienda che per chi lavora al suo interno. Il singolo, infatti, vede incrementare le proprie competenze, hard e soft, e migliorare il lavoro in team e la propria produttività, generando risultati maggiori in termini di business. Si sente maggiormente spronato dalla propria organizzazione ad affrontare nuove sfide e in grado di adattarsi alla continua evoluzione del mercato del lavoro.

Aziende e organizzazioni, dall’altra parte, godono di diversi vantaggi. In primo luogo, la formazione aziendale porta le persone a sviluppare le proprie competenze e apprenderne di nuove migliorando sia le presentazioni individuali che quelle collettive. Tendenzialmente, il miglioramento dell’operato del singolo porta ad un generale miglioramento della performance che si può tradurre nell’aumento della produttività. Inoltre, si hanno anche conseguenze in termini di coesione e spirito di gruppo, elemento molto utile, ad esempio, nella gestione dei conflitti. Tutto ciò permette di influire in modo positivo sull’operato in azienda, facendo diventare l’impresa stessa molto più all’avanguardia rispetto alla concorrenza.

Soft skills e apprendimento esperienziale

Secondo il Workplace Learning Report 2023 di LinkedIn, le hard skills non sono le sole competenze che si ricercano all’interno di un’azienda. Le soft skills sono altrettanto importanti e capacità gestionale, leadership e comunicazione sono tra le più richieste. Nello stesso report si sottolinea anche che le opportunità di apprendimento, lo sviluppo delle competenze e la crescita all’interno dell’azienda sono tra gli elementi più ricercati dai talenti che entrano nel mercato del lavoro.

La formazione in azienda, dunque, dovrebbe fornire ai lavoratori e alle lavoratrici le competenze necessarie per affrontare nuove sfide, ma anche cambiamenti in ambito tecnologico e innovativo.

Learning Experience: approccio learn-by-doing

Per stare al passo con l’evoluzione del panorama lavorativo è necessario che anche la formazione aziendale muti e si evolva, cercando nuove modalità per essere messa in atto. Negli ultimi anni sono nati diversi programmi di formazione e coaching online, ma le innovazioni non includono solamente l’utilizzo della rete. La formazione esperienziale, o corporate learning experience, vede il focus spostarsi sempre più dal “come insegnare” al “come imparare”. Esperienze dirette, simulazioni di business case e situazioni reali aiutano ogni persona a sviluppare le skills necessarie ad adattarsi, innovarsi e superare sfide e nuove situazioni.

Precisamente, la formazione esperienziale è una tipologia di apprendimento learn-by-doing, focalizzata sulla sperimentazione di situazioni e ruoli in cui il soggetto si ritrova a mettere in atto tutte le sue competenze e conoscenze, sia di tipo cognitivo che emotivo e sensoriale. In ambito corporate, è particolarmente utile per sviluppare competenze di team working, problem solving e leadership. Inoltre, concentrandosi sull’apprendimento attivo e pratico, permette di acquisire competenze e conoscenze attraverso esperienze dirette. 

Attività e strumenti

Oggi, quindi, la formazione aziendale ricopre un ruolo molto importante all’interno dell’ambiente lavorativo, con la sfida di proporre esperienze di apprendimento a lavoratrici e lavoratori e fornire opportunità per sviluppare le proprie competenze. In termini di vantaggi, le imprese che decidono di variare i corsi di formazione proposti alle loro persone puntando sulla learning experience, possono contare su:

  • consolidamento delle informazioni apprese e accelerazione dell’apprendimento;
  • rafforzamento dello spirito di gruppo e maggior comunicazione e collaborazione tra le parti;
  • disponibilità di un feedback immediato;
  • immediata applicazione delle competenze apprese e riscontro in tempo reale della propria crescita.

Determinante per il successo di un’attività di formazione esperienziale è poi l’attitudine dei e delle partecipanti. I e le docenti devono essere in grado di strutturare attività che combinino azione e riflessione, associando ai nuovi comportamenti appresi una nuova consapevolezza. Da parte loro i e le learner devono approcciarsi a queste attività considerandole come parti di un completo processo di apprendimento, e non come singole attività fini a loro stesse.

La Learning Experience è uno strumento di formazione innovativo e personalizzabile a seconda delle esigenze, utilizzabile da imprese di qualsiasi settore e dimensione. Alcuni esempi di attività di Learning Experience possono essere:

  • simulazioni di casi aziendali, in cui i e le partecipanti devono prendere decisioni per risolvere problemi;
  • esercitazioni di ruolo dove poter praticare diverse soft skills come comunicazione e gestione dello stress;
  • giochi e attività ludiche per trasmettere competenze e concetti aziendali;
  • sessioni di mentorship e coaching online e offline;
  • workshop pratici e laboratori, in cui partecipare a sessioni di formazione dove sperimentare attività di brainstorming, discussioni di gruppo e problem – solving.

In generale, queste attività rappresentano per le aziende un’alternativa più coinvolgente e interattiva rispetto agli approcci di insegnamento tradizionali, favorendo la partecipazione delle risorse e il loro coinvolgimento nel processo di miglioramento delle pratiche aziendali.

Pianificazione e valutazione dei programmi di formazione

La formazione aziendale per risultare efficace e contribuire al successo e alla crescita delle organizzazioni deve anche strutturarsi attraverso un programma ben definito, che richiede una pianificazione attenta e dettagliata. Nello specifico, il piano di formazione delinea le strategie, i metodi e i risultati di apprendimento che si vogliono ottenere dalla formazione delle proprie persone. Questa, se ben pianificata, offre alle organizzazioni un vantaggio competitivo, un miglioramento della produttività e una maggior soddisfazione delle risorse, che si sentono più competenti e preparate ad affrontare nuove sfide.

In generale, la struttura di un buon programma di formazione aziendale si snoda in quattro fasi, una prima parte di analisi e identificazione degli obiettivi e delle esigenze di formazione, una fase di progettazione dei corsi, il loro sviluppo e l’erogazione ed infine una fase di valutazione dei progressi e dell’efficacia dell’esperienza complessiva.

Fase 1: Analisi dei bisogni e definizione degli obiettivi

Identificare le esigenze formative è fondamentale per gettare le basi. Ad esempio, si potrebbe condurre un’analisi dei bisogni formativi per determinare quali competenze devono essere sviluppate. Parallelamente si andranno a stabilire gli obiettivi a cui il piano di formazione dovrà tendere.

Fase 2: Progettazione dei corsi

Nella seconda fase di progettazione serve identificare tutte le risorse necessarie, come budget, materiale e figure professionali da coinvolgere. Occorre scegliere i metodi formativi più adatti agli obiettivi che si vogliono raggiungere e sviluppare il contenuto del corso.  

Fase 3: Erogazione e apprendimento attivo

La terza fase è quella di erogazione del corso vero e proprio: in base a cosa si è scelto in precedenza potrà trattarsi di sessioni di gruppo o individuali, online o offline e potrà includere forme di apprendimento basate su metodi e strumenti diversi, a seconda degli obiettivi. Simulazioni di casi reali potrebbero, ad esempio, risultare utili per lo sviluppo di determinate soft skills, mentoring e coaching fornirebbero un supporto complementare ad altre forme di apprendimento, mentre l’analisi di casi studio permetterebbe lo sviluppo di competenze analitiche e risoluzione dei problemi.

Fase 4: Monitoraggio e valutazione dei risultati

Infine, è importante che la fase di monitoraggio e valutazione non inizi a corso terminato, ma in corso d’opera, di modo tale da poter intervenire qualora il progetto non risultasse conforme agli obiettivi che si vogliono raggiungere. Per valutare i progressi, ad esempio, si potrebbero somministrare dei questionari di valutazione, di modo da ottenere feedback immediati. Alla fine del programma si andrà a verificare se gli obiettivi sono stati raggiunti. In caso di esperienza positiva si potrebbe comunicare e promuovere il proprio piano ai diversi stakeholders attraverso una comunicazione chiara e trasparente, che mostri i benefici della formazione aziendale e la sua importanza nel rendere un’azienda appetibile e competitiva sul mercato.

Scritto dagli Expert di RADICAL HR

In RADICAL HR coinvolgiamo grandi esperti italiani e internazionali nella nostra HR School, nei progetti con le aziende e per la scrittura di editoriali e pensieri per la Newsletter e il Blog. Alla fine di ogni articolo puoi scoprire di più sull’Expert che lo ha firmato.