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La protagonista: Fabiola Iacobucci, Head of HR Roma Metropolitane, in azienda dal 2005.

L’azienda: Roma Metropolitane, società di ingegneria che progetta e realizza le metropolitane della Capitale.

La best practice: Imparare a collaborare tra team interfunzionali, generando progetti innovativi.

Roma Metropolitane e startup, due mondi apparentemente lontani: ma un esperimento in questa direzione lo avete fatto.

«In un certo senso sì. Abbiamo costruito team di progetto interfunzionale per realizzare progetti innovativi. Lo spunto è stato dato dalla necessità di aiutare le persone a lavorare meglio insieme».

Facciamo un passo indietro: che tipo di figure lavorano in azienda?

«Abbiamo ingegneri, architetti e avvocati. Professionisti nella progettazione e nella realizzazione di procedimenti complessi. Siamo 130 persone e abbiamo coinvolto oltre il 70% della popolazione nel progettare, per una volta, non infrastrutture di metropolitane e tranvie, che è il nostro lavoro, ma parchi giochi per i bambini».

Da cosa è nato questo progetto e com'è andato?

«L’esigenza era, appunto, aiutare le persone a lavorare meglio tra loro. Così abbiamo costruito piccoli gruppi interfunzionali composti da collaboratori provenienti da tutte le funzioni aziendali e abbiamo chiesto loro di muoversi come una startup: immaginare, progettare, definire tempi e costi. Ogni membro del team ha avuto modo di collaborare in modo stretto con tutte le funzioni aziendali, superando i confini del proprio specifico settore e competenza. Ha funzionato molto bene: i progetti presentati sono stati di ottimo livello e la collaborazione tra i diversi dipartimenti ha iniziato a funzionare bene».

Chi ha guidato questo processo di change management?

«Lo abbiamo fatto noi HR in prima persona, così come anche durante il lockdown abbiamo fatto da coach per le nostre persone nel cambiare modalità di lavoro: lo dico perché in un’azienda come la nostra, in cui il ricorso a consulenti esterni è limitato per temi di budget, è fondamentale che la funzione HR non dia solo indicazioni, ma agisca da consulente interno».