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La protagonista: Daniela Paliotta, Head of HR Mercedes-Benz Italia, da 20 anni in azienda.

L’azienda: Mercedes-Benz Italia impiega più di 800 persone nella sedi di Roma e Capena.

La best practice: Un piano trasformativo pensato con le persone e per le persone, in grado di cambiare il modo in cui l’azienda lavora orientandola al futuro.

Le persone possono progettare la propria formazione?

«Credo che le persone non solo possano ma debbano progettare la propria formazione: abbiamo lanciato una survey sulle skill del futuro, chiedendo a tutti di indicare quali competenze ritenessero fondamentali per orientare la performance di gruppo e quali urgenti in termini di gap rispetto al presidio attuale. In un certo senso abbiamo sovvertito la tradizionale logica dell’analisi dei fabbisogni formativi, per sua natura verticale e top-down, per disegnare un processo orizzontale, forse meno scientifico, ma certamente più ingaggiante».

Da qui avete costruito il piano formativo?

«Abbiamo costruito un piano trasformativo, non semplicemente formativo. E lo abbiamo fatto sull’intera popolazione, non come normalmente si fa stratificandolo per livelli organizzativi o per gruppi professionali. L’azienda cambia rapidamente e il cambiamento non procede né per gradi né per livelli».

Ci fai alcuni esempi dei primi interventi?

«Siamo partiti dall’elettrico: abbiamo organizzato una giornata di on-boarding sul mondo elettrico, che per noi è il futuro, non solo una divisione di business. Stiamo inoltre investendo massicciamente sull’approccio data-driven, da una parte orientando il mindset dell’intera organizzazione, dall’altro formando specialisti e data analyst».

La data analysis come skill trasversale e non solo verticale, insomma.

«Esatto, ci sono competenze che devono entrare nel nostro vocabolario e nuovi ruoli che devono “popolare” le nostre organizzazioni. Per questo abbiamo dato rilievo anche alla formazione agile e scrum, perché è il modo in cui intendiamo gestire internamente i progetti, uno stravolgimento che ci fa passare da azienda verticale ad azienda collaborativa».

State facendo formazione per la trasformazione: le persone come rispondono?

«Le persone rispondono bene perché sono parte del progetto dall’inizio, non solo fruitori della formazione ma co-costruttori del piano stesso. E questo ha un ritorno quindi non solo su competenze al servizio dell’impresa, ma anche sull’engagement: stai partecipando al futuro dell’azienda, te ne rendi conto e ti senti parte e partecipe del cambiamento».