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Il protagonista: Henry Sichel, Founder & General Manager di Caffeina.

L’azienda: Caffeina, Italian Creative Company, fondata a Parma a fine 2011 grazie allo spirito imprenditoriale di Tiziano Tassi, Henry Sichel, Antonio Marella, ex colleghi dell’Università di Parma. Oggi ha più di 200 dipendenti.

La best practice: Immaginare l’Hybrid Working con flessibilità e continuando a creare meaningful moment

Avete fatto una scelta coraggiosa: provare a ridisegnare lo Smart Working.

«Dopo i primi mesi di lockdown abbiamo dedicato tempo a disegnare la Caffeina dei prossimi 5 anni, e in questo futuro c’è un’idea molto chiara di come vogliamo lavorare. Abbiamo dedicato mesi a studio, simulazioni e revisioni. Non volevamo improvvisare o imboccare una strada sull’onda dell’entusiasmo, salvo poi ridurci a precipitose marce indietro. Il 21 giugno 2021 abbiamo raccontato al nostro team il “Work From X”».

Racconti anche a noi cosa significa?

«Per costruire il Work From X abbiamo combinato le mappe che ci hanno guidato fino ad oggi: il valore della flessibilità, l’importanza della prossimità, l’efficacia dell’organizzazione. Nel concreto i nostri Creator possono scegliere ogni giorno tra 3 possibilità: Work From Office, Work From Close By e Work From Anywhere. Possiamo andare in ufficio, oppure lavorare in “bolle” ampie fino a un’ora e mezza di distanza dagli uffici di Milano, Parma e Roma, in modo da poterci incontrare in modo frictionless, oppure possiamo lavorare da dove vogliamo – anche all’estero – fino a due settimane consecutive ma estendibili».

Perché “frictionless”?

«Con il Work From X, vogliamo evitare che l’ufficio diventi un fardello mentale, sia per le persone, con un pendolarismo logorante, sia per team o Manager, che potrebbero essere a disagio nel volersi riunire in presenza, sapendo che chiederebbero un sacrificio importante. Per lo stesso motivo, non abbiamo fissato rigide regole e paletti, perché in antitesi con il nostro principio di libertà responsabile».

Lavorando da ovunque, cosa bisogna proteggere?

«La bellezza di lavorare in Caffeina, ovvero l’insieme dell’esperienza e della cultura aziendale. Abbiamo pensato a un’iniziativa che aiuti i team a vivere meaningful moments insieme e rafforzi al contempo la nostra community. Così è nata l’idea di una “smart week” insieme in bellissimi borghi italiani».

Avete avuto un partner?

«Ci siamo rivolti a Smartway, concreti e professionali. Abbiamo organizzato periodi di smart working in bei borghi italiani – anche non noti – a partire dall’accomodation fino all’organizzazione di tour, attività sportive, degustazioni e visite che permettono di ri-conoscersi, divertirsi insieme e animare un’esperienza sostenibile».

Quando sono partiti i primi gruppi?

«Pochi giorni fa e sono andati a Montepulciano: il picco di partenze è ad aprile. Sono tornati tutti entusiasti di aver lavorato insieme, vissuto esperienze fantastiche e sentito di nuovo la forza della community Caffeina. Anche questo è un modo per vivere fuori dalla zona di comfort e alimentare lo spirito #neversleep dei nostri Creator».

Come lo avete comunicato?

«Dal vivo, durante la Christmas Week 2021. Invece di un’unica festa, l’abbiamo trasformata in una settimana di brindisi».

Tornerete mai indietro dal “Work from X”?

«Siamo sempre aperti a testare ed imparare, e la capacità di guidare il cambiamento è fondamentale. Pensiamo però che non ci sia un “vecchio modello” a cui tornare: riprenderemo quello che il Covid ci ha tolto, tenendo stretto ciò che ci ha insegnato».