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Creare un ambiente e un team di lavoro in cui ognuno si senta incluso e libero di esprimere il proprio potenziale dovrebbe essere tra le priorità delle organizzazioni. Le iniziative di D&I si devono sviluppare verso la reale libertà di espressione delle

idee e differenze di ogni componente nel team. Non è sufficiente creare e misurare la diversità, ma bisogna alimentare dentro e fuori l’azienda una cultura realmente di scambio e d’apertura.

A seconda del momento di maturità aziendale, si può lavorare su progetti differenti:

coinvolgere CEO e le sue prime linee; aderire ad onlus e network di promozione sociale; creare gruppi di lavoro tra countries; aderire alle iniziative regionali e comunali dedicate alla disabilità; creare eventi e gruppi, per promuovere iniziative di sensibilizzazione, aperte anche alla popolazione del territorio.inserire corsi di formazione ricorrenti sull’importanza di D&I, sulla business etiquette, sui bias.

Con una nota importante: organizziamo corsi con formatori provenienti da diversi gruppi sociali, non ha senso parlare di diversità se il formatore è sempre un uomo, caucasico, eterosessuale.

Qualunque sia il punto di partenza, è importante non dimenticare mai che risulta difficile migliorarsi confrontandosi solo con chi è uguale a noi.

Comunicazione, ascolto, mente libera e capacità di mettersi nei panni dell’altro dovrebbero essere alla base di ogni iniziativa per dare a ognuno il suo valore.