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Upskilling, reskilling, mentoring. In troppe aziende italiane, queste sono solo parole vuote.

Secondo il Rapporto EdTech 2024 realizzato dall’Osservatorio Enzima12, solo il 35% delle aziende italiane integra davvero la formazione nei propri piani strategici.

In queste, il digital learning cresce (nel 2023 ha superato l’aula tradizionale), ma resta spesso confinato a corsi obbligatori e contenuti standardizzati.
Intelligenza artificiale, realtà virtuale, personalizzazione? Ancora una rarità.

Eppure, le alternative esistono. Le abbiamo viste a LearNext, il nostro primo evento phygital legato al Corporate Learning. Faccio solo due esempi:

  • Alla Peggy Guggenheim Collection, ad esempio, l’arte diventa uno strumento per allenare per soft skill come creatività e pensiero critico.
  • In Poste Italiane, una Corporate University multicanale garantisce accesso e personalizzazione per ogni livello, età e competenza.

(Ne trovi tanti altri nel paper che riassume gli insight dell’evento o nelle registrazioni che abbiamo condiviso qui).

Il futuro della formazione in Italia si gioca qui.
Sul prendere parole che possono sembrarci lontane e altisonanti (upskilling, reskilling, eccetera) e calarle nella nostra realtà.
Sull’uscire fuori dagli schemi, che sia attraverso un’opera d’arte, una Corporate University o altri percorsi creati su misura per le tue persone.

Perché né tu, né loro, potete permettervi di rimanere indietro, mentre nel resto non solo dell’Europa, ma del mondo, il Corporate Learning accelera.

 

Questo editoriale è stato pubblicato la prima volta nella Newsletter di RADICAL HR. Iscriviti per riceverla ogni settimana!

Scritto da Gioele Romano

Sono fortemente convinto che l'apprendimento sia il primo ingrediente per realizzare un Cambiamento concreto nelle persone. Le Trasformazione e le nuove Tecnologie sono le mie più grandi passioni e ho la fortuna di impiegarle entrambe nella mia vita professionale. PROFILO LINKEDIN