Quale frase non sarà più pronunciata da un o una leader nel 2040?
Difficile dirlo, ma una cosa è certa: chi nel 2040 guiderà le organizzazioni non potrà permettersi di vivere di ricordi.
Non fraintendermi: il passato serve. Ma serve solo se lo usiamo come mappa, invece che come bussola. Come fotografia di ciò che è stato, invece di direzione in cui andare.
Perché la realtà è questa: secondo Terence Mauri, Founder di Hack Future Lab, oggi una skill tecnica dura 2,5 anni, il vantaggio competitivo di un’azienda meno di 18 mesi.
La durata media di un o una CEO alla guida di un’azienda? 4,5 anni, in calo costante.
Nel tempo che hai impiegato per leggere fin qui, qualcosa nel tuo settore è già cambiato. La domanda è: lo hai già disimparato?
Perché innovare non significa solo adottare nuove tecnologie. Significa creare una cultura dove è possibile non solo imparare, ma anche disimparare, in fretta.
Faticoso, vero? Certo.
Ma è anche l’unico modo in cui le aziende possono pensare di rimanere rilevanti, sul mercato e per le persone.
In questo contesto, infatti, un’organizzazione stagnante perderà i suoi talenti migliori.
Una che impara e disimpara, li attrarrà con forza e costanza.
Perché è vero: non è mai troppo tardi per imparare (e disimparare).
Ma si può essere troppo legati o legate al passato per guidare il futuro.
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