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Negli ultimi mesi ci siamo impegnati a garantire una maggiore flessibilità alle nostre persone. Ma non basta: alcune persone sono insoddisfatte o poco produttive, altre si sono dimesse.

Cos'è accaduto?
Semplice, la flessibilità non basta. Dobbiamo dare AUTONOMIA.

Essere autonomi vuol dire essere decision-maker della propria vita lavorativa, poter decidere dove e quando lavorare, quali attività seguire, quali competenze sviluppare. L’autonomia (che non è anarchia, le organizzazioni continueranno ad avere regole) è legata alla capacità di auto-determinazione, insieme a competenze e senso di appartenenza. In breve: una persona che si sente autonoma, competente e legata all’azienda è più motivata, ha più voglia di fare e si sente coinvolta nelle attività, perché percepisce di avere la possibilità di scegliere.

Una persona autonoma si comporta da intrapreneur, imprenditore in azienda: propone, fa accadere le cose, assume rischi, vuole e fa crescere.

Quindi: basta dare autonomia alle persone affinché siano felici e produttive? No.

L’Harvard Business Review ha appena condotto uno studio su quasi mille studenti, per scoprire gli effetti dell’autonomia su performance, innovazione e soddisfazione dei team. Hanno creato quattro gruppi, in cui le persone potevano scegliere i compagni di lavoro e/o l’idea su cui lavorare. Nel primo gruppo era data sia l’idea che il team, nel secondo gruppo il team era dato e si poteva scegliere l’idea, nel terzo l’idea era data e si sceglievano i membri del team, nell’ultimo si poteva scegliere sia team che idea.

Il risultato è che i team con zero autonomia ha avuto la performance peggiore. Seguito però dal team con autonomia totale. I risultati migliori: il team in cui era possibile scegliere l’idea su cui lavorare e quello in cui si sceglievano le persone.

Cosa impariamo? Che l’autonomia totale assomiglia all’anarchia, in un’organizzazione serve un sistema operativo che guidi le scelte delle persone. Il nostro ruolo di HR è centrale, coscienti dell’importanza dell’autonomia e della flessibilità come sua conseguenza.